
Nella piccola libreria di via del Centro c'era un gatto che tutti chiamavano Moka. Aveva quella calma da caffè caldo, quella presenza che ti fa sentire subito a casa.
Moka aveva un'abitudine curiosa: si sdraiava sempre sui libri che nessuno comprava. Romanzi dimenticati, poesie impolverate, storie che nessuno sfogliava più.
Un gatto che sceglieva i libri dimenticati
Ogni volta che un libro restava troppo a lungo sullo scaffale, Moka ci saltava sopra, si acciambellava e iniziava a fare le fusa.
Quando qualcosa riceve amore, diventa più bello agli occhi degli altri.



