
Nel centro della città c'era un piccolo bar che non aveva nulla di speciale: due tavolini fuori, un bancone di legno, una macchina del caffè che sbuffava come un vecchio treno.
Il segreto era il barista. Non regalava caffè, non faceva sconti. Regalava qualcosa di molto più raro: minuti di ascolto, minuti di presenza.
Un bar che serviva umanità
La gente diceva che quel bar non serviva caffè: serviva umanità.
E forse è per questo che, anche quando pioveva, c'era sempre qualcuno in fila.



